By using this site, you agree to the Privacy Policy and Terms of Use.
Accept
Energia Ora
  • Home
  • Notizie
    • Elettrico
    • Eolico
    • Idroelettrico
    • Idrogeno
    • Gas
    • Geotermico
    • Nucleare
    • Petrolio
    • Solare
    • Policy
  • Reports
  • Video
    • Interviste
    • Talk online
    • Tecnologie
  • Community
    • Aziende
    • Who Is Who
  • Chi Siamo
    • Advisory Board
    • Network
    • Newsletter
    • Barberio & Partners
  • Contatti
  • Join US
Font ResizerAa
Energia OraEnergia Ora
Search
  • Home
  • Notizie
    • Elettrico
    • Eolico
    • Idroelettrico
    • Idrogeno
    • Gas
    • Geotermico
    • Nucleare
    • Petrolio
    • Solare
    • Policy
  • Reports
  • Video
    • Interviste
    • Talk online
    • Tecnologie
  • Community
    • Aziende
    • Who Is Who
  • Chi Siamo
    • Advisory Board
    • Network
    • Newsletter
    • Barberio & Partners
  • Contatti
Follow US
Home » Blog » Gli USA minacciano la rottura con la IEA: cosa c’è davvero dietro lo scontro su energia e clima
Policy

Gli USA minacciano la rottura con la IEA: cosa c’è davvero dietro lo scontro su energia e clima

Donatella Maisto
By
Donatella Maisto
17 Febbraio 2026
8 Min Read
Share
SHARE
Summarize with AI
Summarize with AI

In un contesto di domanda globale prevista in crescita dell’oltre 20% entro il 2050 secondo le principali proiezioni internazionali, la tensione tra Washington e la IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia) segnala un cambio di paradigma: l’energia torna terreno di confronto strategico più che di cooperazione multilaterale.

Contents
  • Una dichiarazione che va oltre la polemica
    • Il ruolo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia
  • La trasformazione della IEA e il nodo della neutralità
  • La sicurezza energetica torna priorità strategica
  • Il rischio di una nuova frattura transatlantica
  • Energia, clima e consenso politico
  • Un equilibrio sempre più difficile
  • La posta in gioco: governance dell’energia nel XXI secolo
  • Il ritorno dell’energia come questione di potere

Una dichiarazione che va oltre la polemica

Quando il Segretario all’Energia degli Stati Uniti Chris Wright ha ventilato l’ipotesi di un’uscita dall’Agenzia Internazionale dell’Energia qualora l’organizzazione continui a “insistere sulle questioni climatiche”, il messaggio non è apparso come una semplice dichiarazione politica. È piuttosto il sintomo di una tensione crescente che attraversa l’intero sistema energetico globale: quella tra sicurezza degli approvvigionamenti e accelerazione della transizione.

Il ruolo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia

Negli ultimi anni la IEA ha progressivamente ampliato il proprio perimetro, trasformandosi da organismo nato negli anni Settanta per coordinare la risposta alle crisi petrolifere in una delle principali voci globali sulla decarbonizzazione. Questo spostamento ha prodotto consenso in molti Paesi europei, ma ha anche alimentato critiche negli ambienti più attenti alla sicurezza energetica tradizionale, soprattutto negli Stati Uniti.

La minaccia di Washington, quindi, non riguarda solo la governance di un’istituzione internazionale: mette in discussione il ruolo stesso che la politica climatica deve avere nella definizione delle strategie energetiche globali.

La trasformazione della IEA e il nodo della neutralità

Negli ultimi dieci anni l’Agenzia ha progressivamente assunto una postura sempre più normativa sul fronte della transizione energetica. Report come il celebre scenario Net Zero hanno indicato percorsi molto stringenti per il phase-out dei combustibili fossili, influenzando governi, investitori e policy maker.

Secondo molti osservatori statunitensi, questa evoluzione avrebbe spostato la IEA da un ruolo di analisi tecnica a uno più vicino a quello di attore politico. È qui che si inserisce la critica di Wright: l’idea che l’organizzazione rischi di perdere la propria neutralità concentrandosi eccessivamente sugli obiettivi climatici rispetto alla sicurezza energetica.

Il punto è delicato perché tocca la credibilità stessa delle istituzioni multilaterali in un momento in cui la domanda energetica globale continua a crescere, trainata soprattutto da Asia e Africa.

La sicurezza energetica torna priorità strategica

La guerra in Ucraina e le tensioni sulle catene di approvvigionamento hanno riportato al centro del dibattito il tema della resilienza energetica. Negli Stati Uniti questo si traduce in una maggiore attenzione alla produzione domestica di petrolio e gas, che nel 2025 ha raggiunto livelli record, rafforzando la posizione del Paese come primo produttore mondiale.

Parallelamente, la domanda globale di energia continua a crescere. Le principali proiezioni indicano un aumento superiore al 20% entro metà secolo, con una quota significativa ancora coperta da fonti fossili nonostante la rapida crescita delle rinnovabili.

In questo scenario, parte dell’establishment politico americano ritiene che un approccio troppo focalizzato sulla decarbonizzazione possa compromettere la stabilità dei mercati energetici, soprattutto nel breve e medio termine.

Il rischio di una nuova frattura transatlantica

La tensione con la IEA riflette anche una divergenza più ampia tra Stati Uniti ed Europa sul ritmo della transizione energetica. Se da un lato Bruxelles continua a spingere su obiettivi climatici ambiziosi, dall’altro Washington sembra voler mantenere un approccio più pragmatico, dove sicurezza energetica e competitività industriale restano priorità centrali.

Una possibile uscita degli Stati Uniti dall’Agenzia avrebbe implicazioni profonde, non solo simboliche. Significherebbe indebolire uno dei principali forum di coordinamento energetico globale proprio in un momento in cui la cooperazione internazionale è più necessaria che mai.

Inoltre, aprirebbe interrogativi sulla capacità delle istituzioni multilaterali di rappresentare un equilibrio tra esigenze climatiche e interessi economici nazionali.

Energia, clima e consenso politico

La dichiarazione di Wright va letta anche alla luce del contesto politico interno statunitense, dove il dibattito sulla transizione energetica è sempre più polarizzato. La questione non riguarda più soltanto le tecnologie o gli investimenti, ma il modello di sviluppo e il ruolo dello Stato nell’economia.

Negli ultimi anni la transizione energetica è diventata un terreno di confronto ideologico, con posizioni che oscillano tra accelerazione radicale e approccio graduale. Questo rende inevitabile che le istituzioni internazionali diventino, loro malgrado, terreno di scontro.

Un equilibrio sempre più difficile

La vicenda evidenzia una tensione strutturale che probabilmente accompagnerà la politica energetica globale per decenni: come conciliare la necessità di ridurre le emissioni con quella di garantire energia accessibile, stabile e competitiva.

Non è una questione teorica. Riguarda la capacità delle economie avanzate di mantenere la propria competitività industriale e quella dei Paesi emergenti di sostenere la crescita senza compromettere gli obiettivi climatici globali.

La IEA si trova così al centro di un equilibrio complesso, chiamata a restare un punto di riferimento tecnico senza perdere la capacità di orientare il dibattito globale.

La posta in gioco: governance dell’energia nel XXI secolo

La minaccia di uscita degli Stati Uniti rappresenta un segnale più ampio: il sistema di governance energetica internazionale sta entrando in una fase di ridefinizione. Le istituzioni nate nel secondo dopoguerra e durante la crisi petrolifera si trovano oggi a operare in un contesto completamente diverso, segnato da transizione energetica, competizione geopolitica e rivoluzione tecnologica.

La domanda di fondo è se il multilateralismo energetico riuscirà ad adattarsi a questo nuovo scenario o se assisteremo a una progressiva frammentazione delle strategie nazionali.

Il ritorno dell’energia come questione di potere

Più che una polemica contingente, lo scontro tra Washington e l’Agenzia Internazionale dell’Energia racconta qualcosa di più profondo: il ritorno dell’energia come terreno centrale di potere geopolitico.

Per anni il dibattito si è concentrato sulla sostenibilità e sulla transizione, spesso dando per scontato che il consenso internazionale fosse destinato a rafforzarsi. Oggi emerge invece un quadro più complesso, in cui interessi nazionali, sicurezza energetica e obiettivi climatici entrano sempre più spesso in tensione.

La vera questione non è se la transizione energetica continuerà — perché continuerà — ma con quali tempi, con quali equilibri e sotto quale architettura istituzionale. La risposta a questa domanda definirà non solo il futuro dell’energia, ma quello dell’economia globale e degli equilibri geopolitici del XXI secolo.

Unione per il Mediterraneo: alla Farnesina il vertice sull’acqua con il Ministro Tajani
Finanziamenti Regionali per l’Energia in Sicilia
ENERGIA. CABIBBO (FI): FVG SIA HUB; SÌ MERCATO UNICO UE E PIÙ NUCLEARE
Siccità e caldo estremo, Pichetto: “Fare sistema per rafforzare la sicurezza idrica e la prevenzione”
Energia: pubblicato il decreto FER X definitivo
TAGGED:IEAUSA
Share This Article
Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Telegram Email Copy Link Print
Visit to the Future 2026 - Industrial Intelligence in Action, Business Mission to Shenzhen

Ultime Notizie

Vedi Tutto
PICHETTO FRATIN

Rendere sistema italiano meno esposto a volatilità, essenziale flessibilità contrattata con Ue

9 Ottobre 2026

FONTI RINNOVABILI

Energia e ambiente: gli eventi della settimana 12-16 ottobre 2026

8 Ottobre 2026

Nucleare: Mimit-Mase, al via raccolta manifestazioni interesse su IPCEI. Urso e Pichetto: “Scelta strategica per sicurezza energetica e competitività industriale”

7 Ottobre 2026

ACN per la Blue economy: costruire un ecosistema di fiducia

4 Ottobre 2026

Energie del giorno

“Mi piace giocare 9n casa, perché fuori non ci sono prese di corrente”

Jeremy Rifkin

Video

MINI EOLICO ▶

Mini eolico | Eolico domestico – Turbine ad asse orizzontale e verticale

3 Settembre 2026

Social Quotes

Vedi Tutto
adolfo urso

Adolfo Urso, Fratelli d'Italia

X · 6 Ottobre 2026

Il nucleare rappresenta una scelta strategica per far tornare l’Italia al futuro. ContentsUna dichiarazione che va oltre la polemicaIl ruolo dell’Agenzia Internazionale dell’EnergiaLa trasformazione della IEA e il nodo della neutralitàLa sicurezza energetica torna priorità strategicaIl rischio di una nuova frattura transatlanticaEnergia, clima e consenso politicoUn equilibrio sempre più difficileLa posta in gioco: governance dell’energia […]

Leggi di più ›
stefania craxi

Stefania Craxi, Forza Italia

Facebook · 6 Ottobre 2026

Accogliamo con favore le dichiarazioni della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sull’avvio di una nuova task force europea per l’aggregazione della domanda energetica.ContentsUna dichiarazione che va oltre la polemicaIl ruolo dell’Agenzia Internazionale dell’EnergiaLa trasformazione della IEA e il nodo della neutralitàLa sicurezza energetica torna priorità strategicaIl rischio di una nuova frattura transatlanticaEnergia, […]

Leggi di più ›

Andrea Rossi, Partito Liberaldemocratico

Facebook · 30 Settembre 2026

Il costo dell’energia non ha colore politico. E non ce l’hanno nemmeno le scuole, le palestre, gli uffici pubblici e le biblioteche.ContentsUna dichiarazione che va oltre la polemicaIl ruolo dell’Agenzia Internazionale dell’EnergiaLa trasformazione della IEA e il nodo della neutralitàLa sicurezza energetica torna priorità strategicaIl rischio di una nuova frattura transatlanticaEnergia, clima e consenso politicoUn […]

Leggi di più ›

Who Is Who

Vedi Tutto

Matteo Achilli

Matteo Achilli è un imprenditore italiano classe 1992. Nel 2012 ha fondato Egomnia S.p.A., una PMI innovativa specializzata in consulenza ICT e soluzioni di Intelligenza Artificiale, quotata presso la Borsa di Milano. Laureato in Economia,...

Leggi di più ›

Report

Vedi Tutto
Data center e infrastrutture AI con impatto ambientale su energia, acqua e territorio

UN Report. Il costo ambientale dell’intelligenza artificiale: emissioni di carbonio, consumo di acqua e uso del suolo

United Nations University Institute for Water, Environment and Health (UNU-INWEH) · 2026

Apri il report ›
Position Paper ASviS 2025 doppia transizione ecologica e digitale imprese italiane clima rinnovabili competenze finanza sostenibile

Position Paper ASviS 2025: LE SFIDE DELLA TRANSIZIONE – LO SVILUPPO SOSTENIBILE E IL CONTRIBUTO DELLE IMPRESE

ASviS · 2025

Apri il report ›

Potrebbe piacerti anche

Un nuovo processo di riciclo trasforma i rifiuti di plastica in sostanze chimiche utili usando solo acqua e ossigeno
Policy

Un nuovo processo di riciclo trasforma i rifiuti di plastica in sostanze chimiche utili usando solo acqua e ossigeno

By
Redazione
4 Agosto 2026
10 Min Read
Policy

Energia e geopolitica: l’86% degli italiani teme nuove oscillazioni dei prezzi

By
Redazione
25 Giugno 2026
5 Min Read
Policy

Decreto Bollette ed estensione alle TLC: tutto oro ciò che luccica per i consumatori?

By
Andrea Lisi
16 Giugno 2026
4 Min Read

More Popular from Foxiz

PICHETTO FRATIN
Notizie

Rendere sistema italiano meno esposto a volatilità, essenziale flessibilità contrattata con Ue

By
Redazione
3 Min Read

ACN per la Blue economy: costruire un ecosistema di fiducia

By
Redazione
FONTI RINNOVABILI
Notizie

Energia e ambiente: gli eventi della settimana 12-16 ottobre 2026

By
Redazione
8 Ottobre 2026
11 Min Read
- Advertisement -
Ad image
Nucleare

Nucleare: Mimit-Mase, al via raccolta manifestazioni interesse su IPCEI. Urso e Pichetto: “Scelta strategica per sicurezza energetica e competitività industriale”

Al via la raccolta per le manifestazioni di interesse delle imprese italiane che intendono partecipare all’IPCEI…

By
Redazione
Uncategorized

Energia e ambiente: gli eventi segnalati da Take the Date da seguire 5-9 ottobre 2026

Gli appuntamenti della prossima settimana mostrano con particolare evidenza come la decarbonizzazione non riguardi più soltanto…

By
admin
Notizie

Mase, Undp di Roma diventa pilastro dell’hub italiano per il clima, energia e finanza per lo sviluppo

Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica accoglie con soddisfazione l'intesa politica raggiunta il 23 settembre…

By
Redazione
Idrogeno

Hydrogen Valley JTF Taranto, Borraccino: “La Regione Puglia compie un passo importante verso la decarbonizzazione e la sostenibilità”

“Perseguendo le linee guida delineate nel 'Piano Strategico per Taranto', la Regione Puglia ha provveduto a…

By
Redazione
Nucleare

NUCLEARE. PELLEGRINO (AVS): SCELTA ANACRONISTICA E RISCHIOSA

"Sul dibattito intorno al ritorno all'energia nucleare in Italia, esprimo forte preoccupazione per le linee guida…

By
Redazione
Energia Ora

ENERGIA ORA”   “RISORSE-TECNOLOGIE-GEOPOLITICA” 
Quotidiano online registrato il 19/3/2026, al n. 35/2026 del Registro Stampa del Tribunale di Roma

About US

  • Chi siamo
  • Advisory Board
  • Contatti
  • Newsletter
  • Network

Quick Links

  • Advertise with us
  • Newsletters
  • Complaint
  • Deal

© Foxiz News Network. Ruby Design Company. All Rights Reserved.

Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?