In un’Europa circondata da conflitti e tensioni globali, l’Italia ha scelto di non subire l’instabilità, ma di rafforzare la propria capacità di produrre, approvvigionarsi e competere, difendendo famiglie e imprese.
Le crisi che attraversano il mondo ci hanno mostrato una verità che non possiamo più ignorare: senza autonomia energetica, industriale e tecnologica non c’è vera sovranità.
In un’Europa circondata da conflitti e tensioni globali, l’Italia ha scelto di non subire l’instabilità, ma di rafforzare la propria capacità di produrre, approvvigionarsi e competere, difendendo famiglie e imprese.
Sul fronte dei carburanti, il Governo è intervenuto con lungimiranza tagliando le accise per calmierare i prezzi e tutelare i settori più esposti, anche con misure mirate come quelle sul settore dell’autotrasporto, e ora chiedendo all’Europa una risposta omogenea che preveda la tassazione degli extraprofitti.
La sicurezza energetica è solo una parte di una sfida più ampia, che ruota attorno all’autonomia del nostro sistema industriale.
Per questo abbiamo candidato Marghera, all’interno di un progetto di sistema che include altri asset logistici e industriali del Nord Est, per ospitare uno dei primi hub europei di stoccaggio strategico delle materie prime critiche previsti dal CRM Act dell’Ue.
L’Italia sta finalmente affrontando quei problemi strutturali rinviati per quarant’anni, rilanciando le energie rinnovabili e riaprendo la strada alla produzione di nucleare civile, con le nuove tecnologie pulite e sicure degli small reactor e, poi, del nucleare di quarta generazione. Senza energia competitiva non c’è industria forte, non c’è crescita, né autonomia.
Ed è proprio sull’autonomia, anche tecnologica e produttiva, che si gioca la sfida del futuro. L’avvento degli umanoidi e della robotica avanzata cambierà radicalmente il modo di produrre e di lavorare, nelle fabbriche, nei cantieri e nei servizi.
Non possiamo limitarci ad assistere a questa trasformazione: Italia ed Europa devono governarla, mettendo insieme imprese e sindacati e costruendo un nuovo welfare capace di accompagnare l’innovazione senza lasciare indietro la persona.
In questa visione di futuro, un ruolo centrale è giocato dalle eccellenze tecnologiche e industriali della Sicilia, che non è più terra del passato ma laboratorio d’avanguardia: dalla microelettronica con lo stabilimento di Catania alla fabbrica di pannelli fotovoltaici 3Sun, fino alla chimica green di Priolo.
È quanto ho dichiarato nel mio intervento all’Etna Forum 2026.
