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L’estate non è ancora finita, ma per famiglie e imprese si prepara un autunno pesante

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L’estate non è ancora finita, ma per famiglie e imprese si prepara un autunno pesante. Secondo le stime di Nomisma Energia riportate da Sky TG24, a settembre il prezzo del gas potrebbe arrivare a 1,37 euro al metro cubo, mentre l’elettricità potrebbe salire a 31,93 centesimi per kWh. Per una famiglia tipo, l’aumento complessivo di luce e gas potrebbe tradursi in circa 515 euro di spesa in più a fine 2026, pari al +23% rispetto al 2025. E se aggiungiamo anche i carburanti, il conto stimato arriva a quasi 877 euro in più all’anno. Nel frattempo l’inflazione a luglio è salita al 2,9%. Il problema non sono soltanto i numeri: dietro ogni aumento ci sono famiglie che devono scegliere cosa tagliare, imprese che vedono crescere i costi e salari che fanno sempre più fatica a tenere il passo. Il costo dell’energia non può diventare l’ennesimo peso scaricato sulle spalle degli italiani. Serve una politica energetica seria: più indipendenza, più rinnovabili, meno dipendenza dai mercati internazionali e soprattutto misure concrete per proteggere il potere d’acquisto delle famiglie.

Luigi Nave, Movimento 5 StelleFacebook · 20 Agosto 2026

L’estate non è ancora finita, ma per famiglie e imprese si prepara un autunno pesante.

Secondo le stime di Nomisma Energia riportate da Sky TG24, a settembre il prezzo del gas potrebbe arrivare a 1,37 euro al metro cubo, mentre l’elettricità potrebbe salire a 31,93 centesimi per kWh.

Per una famiglia tipo, l’aumento complessivo di luce e gas potrebbe tradursi in circa 515 euro di spesa in più a fine 2026, pari al +23% rispetto al 2025.

E se aggiungiamo anche i carburanti, il conto stimato arriva a quasi 877 euro in più all’anno.

Nel frattempo l’inflazione a luglio è salita al 2,9%.

Il problema non sono soltanto i numeri: dietro ogni aumento ci sono famiglie che devono scegliere cosa tagliare, imprese che vedono crescere i costi e salari che fanno sempre più fatica a tenere il passo.

Il costo dell’energia non può diventare l’ennesimo peso scaricato sulle spalle degli italiani.

Serve una politica energetica seria: più indipendenza, più rinnovabili, meno dipendenza dai mercati internazionali e soprattutto misure concrete per proteggere il potere d’acquisto delle famiglie.

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